Collocato in incantevole posizione panoramica su un promontorio a circa un Km dall'antico paese di Macerata Feltria, ilborgo medioevale Cisterna, si erge in terra di Montefeltro, anticamente contesa daiMalatesta di Rimini e dai Duca di Urbino, a guardia dell'accesso obbligato che ? tuttora la valle dell'Apsa e degli opposti confini, a quel tempo, dei Conti di Piagnano.
Infatti, a testimonianza di ci?, il borgo conserva ancora una torre del XII-XIII secolocon annessa cinta muraria che, con le costruzioni annesse, fungeva anche da probabile castrum di qualche signorotto locale. Il sito per? conserva ancora tracce di insediamenti precedenti le cui origini forse affondano in epoca romana, quando il borgo costituiva un florida fattoria dove vi si conservavano, in fosse scavate nell'arenaria e recentemente ritrovate, le sementi, il grano e ogni quant'altro la terra offriva. Dopo le vicende che portarono all'acquisizione delle terre da parte dei Duchi di Urbino e poi allo Stato della Chiesa, il borgo ? ritornato definitivamente alla sua funzione di residenza rurale tanto che all'inizio del '900 si contavano circa 90 persone.
All'interno era stata ricavata anche una capiente aula scolastica che raccoglieva anche i bambini dei borghi vicini. Era quindi un luogo vissuto e frequentato anche per la presenza di un deposito di acqua (forse da qui il nome Cisterna), a cui attingevano gli abitanti della zona essendo questa spesso disseminata s? di fonti di acqua, ma spesso sulfurea.
La vita ? sempre trascorsa armoniosamente e con semplicit? alla Cisterna, cos? come ricordano gli anziani del luogo, pronti sempre com'erano a festeggiare qualsiasi evento ballando nell'ampia aia dopo, per esempio, la mietitura o la trebbiatura.
Ora, dopo qualche decennio di abbandono, il borgo ha riacquistato vita grazie alla famiglia Galleranila quale, realmente abbandonando la grande citt? e i lavori pi? comodi da essa offerti, lo ha interamente e di proprio pugno pregevolmente ristrutturato ed arredato, con attenzione e ricercatezza nella cura del dettaglio, in modo da restituire le caratteristiche e le sensazioni originali.
Sembra impossibile ma, oltre ai coniugi Mario e Stefania, anche i loro quattro figli Michele, Lucia, Elena e il piccolo Matteo, si sono cimentati prima nel progetto e poi anche nella realizzazione, riportando le murature, gli interni (tutti in pietra vista) ed anche gli arredi a quella originalit? che ne ha preservato la propria bellezza ed antichit?.
Oltre alla propria residenza, la famiglia Gallerani ha dedicato anche dei locali, ricavati in camere d'epoca, per l'accoglienza. L'agriturismo, naturalmente predisposto ad offrire ai propri ospiti un soggiorno tranquillo e di riposo circondati da una natura incontaminata e rigogliosa, mette a disposizione cinque ampie camere matrimoniali oltre a sale per la ristorazione e la ricreazione.
La cucina, realizzata dalla famiglia, bambini compresi, ? rigorosamente tradizionale fatta di pasta tirata e chiusa a mano e carni fresche.
Insomma, la sensazione che si prova entrando nel borgo ? quella di varcare la soglia del tempo ed immergersi nel passato, in un'atmosfera in cui la bellezza e l'ospitalit? erano le caratteristiche pi? importanti.